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La cricca belga dell'odio anticattolico

(da Il Tempo, 27-06-2010)

Qualche anno fa una mia alunna, pur cattolica e per niente stupida, mi ha preso in disparte per chiedermi: “Professoressa, è vero che Gesù ha baciato sulla bocca Maria Maddalena?”. Le suggestioni diffuse dal Codice da Vinci sono state rievocate in questi giorni dal primate del Belgio Adré-Joseph Léonard. Come spiegare diversamente l’astutissima mossa della polizia giudiziaria che, martello pneumatico alla mano, ha profanato le tombe di due notissimi cardinali nei sotterranei della cattedrale di Mechelen, una delle più belle del paese?
Quale idea della chiesa ha indotto il giudice istruttore di Bruxelles, Wim De Troy, ad ordinare una simile grottesca indagine? Quali incubi notturni, quali gravi disturbi della personalità, quale totale mancanza di lucidità e di comune buon senso, quali pruriginose fantasie, giustificano il comportamento degli organi giudiziari belgi? Una simile follia si spiega solo in un modo: odio. Odio anticattolico. Perché, proprio come l’amore, anche l’odio acceca.
Così come aveva accecato i repubblicani spagnoli all’epoca della guerra civile: con comunisti, anarchici e massoni che intelligentemente sparavano alle statue religiose, uccidevano e torturavano contenti preti e laici, e, anche all’ora, disseppellivano cadaveri di monaci e suore per esporli diligentemente al pubblico ludibrio.
Tornando al Belgio, perché un simile concentrato di stupidità? Per combattere l’omertà della chiesa che ha protetto per tanto tempo i suoi preti pedofili, si risponde. E così, non solo si aprono le tombe (se sotto il profilo delle indagini questa iniziativa è totalmente inconcludente, sotto quello dell’immaginazione ha un contenuto altamente simbolico: finalmente si scoperchiano le tombe e i misfatti della chiesa vengono alla luce), ma si rinchiudono in una stanza per nove ore i vescovi belgi, si sequestrano i loro cellulari e si perquisisce l’abitazione dell’ex primate Daneels.
Lo zelo antipedofilo ha segnato un punto a suo favore? Verrebbe da dubitarne. Nel proliferare di siti che inneggiano all’orgoglio pedofilo, a pochi anni dal tentativo di presentazione alle elezioni in Olanda di un partito di pedofili, non si tratta di zelo antipedofilo. Si tratta di accanimento anticattolico. Istruttivo a riguardo l’episodio avvenuto qualche mese fa in Germania, la terra del papa. Proprio qui erano cominciati i violentissimi attacchi a Ratzinger quale presunto insabbiatore di casi di pedofilia nel clero. In questo tiro al bersaglio si era distinta la signora Sabine Leuthesser-Scharrenberger, ministro della giustizia. Il “chiacchiericcio” (così Ratzinger aveva definito la campagna stampa contro di lui) era però improvvisamente cessato dopo una circostanziata rivelazione del vescovo di Ratisbona, monsignor Gerhard Müller: la signora Leuthesser-Scharrenberger avrebbe fatto “parte dell’Unione umanistica, quasi una franco-massoneria, che considera normale la pedofilia e che vuole depenalizzarla. Questa signora ci critica, mentre dovrebbe criticare la sua stessa ideologia”.
Leone XIII, nel 1892, invitava gli italiani a restare cattolici. E’ un invito ancora valido.